La fusione
Tecnica adottata a partire dagli anni ‘80 per inserire in fusione attacchi, realizzati in plastica calcinabile (cioè eliminabile per volatizzazione), da posizionare direttamente nella cera.
Generalmente la parte calcinabile, patrice o matrice, è collocata nella parte primaria, mentre nella secondaria è inserita la restante componente dell’attacco, che può essere in plastica od in metallo.
Il metodo elimina buona parte degli inconvenienti causati dai sistemi tradizionali (saldatura e sovraffusione), ma diminuisce il livello di precisione della connessione ed inoltre:
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E’ richiesto l’uso di leghe da fusione con caratteristiche meccaniche analoghe alle leghe da fresaggio (tipo 4).
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Vanno utilizzati rivestimenti fosfatici e non sono consigliati cicli di preriscaldo rapidi
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Non vanno utilizzati i riduttori di tensione
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La finitura delle superfici va effettuata con sabbiatura leggera (perline di vetro) e lucidatura manuale.
Solo determinate forme(attacco Swift-Art) consentono una rettifica di precisione mediante l’uso dell’isoparallelometro.
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